LE MALATTIE E LA SALUTE

Il criceto è un animale robusto e se viene tenuto in modo appropriato e ben alimentato, molto difficilmente si ammalerà, ma se non viene tenuto bene, si ammalerà con molta facilità. Purtroppo però non si può escludere una eventuale malattia; nel caso è d'obbligo rivolgersi ad un veterinario esperto in piccoli roditori. I sintomi più comuni che il nostro piccolo amico potrebbe riportare sono:

» Pelo ruvido e arruffato;
» Fianchi incavati (animale molto magro);
» Movimenti lenti ed insicuri;
» Starnuti e tosse;

» Fuoriuscita di muco dal naso;
» Regione anale sporca (diarrea);
» Perdita di pelo, magari a chiazze;

» Presenza di strane protuberanze sulla pelle.

LE MALATTIE PIU’ COMUNI E I LORO RIMEDI

» Rottura di un dente: è difficile che un incisivo si rompa, perché si tratta di denti molto resistenti. Se ciò dovesse accadere non sarebbe un grosso problema dato che i denti dei criceti continuano a crescere per tutta la vita. Per evitare ciò basta fargli seguire un'alimentazione corretta. Se si nota una certa fragilità nelle ossa o nei denti basta aggiungere dei sali minerali in soluzione nell'acqua (ovviamente appositi per piccoli roditori).

» Denti troppo lunghi: se non si danno alimenti duri da mangiare o pezzetti di legno al criceto, esso non ha la possibilità di consumare ed affilare gli incisivi che continueranno a crescere fino ad impedire all'animale di mangiare. Se ciò dovesse avvenire si deve ricorrere al veterinario facendoli limare.

» Allergia agli antibiotici: i criceti sono allergici ai seguenti antibiotici: streptomicina, penicillina, procain-penicillina. Gli causano la distruzione della flora intestinale.

» Diarrea: c'è un virus che colpisce i criceti non ancora svezzati causandogli una incoercibile diarrea che porta l'animale ammalato e tutti i fratelli a una morte veloce. La madre ed eventuali altri animali adulti ne sono immuni. Purtroppo non si riconosce nè la causa e nè il rimedio. La diarrea però potrebbe colpire anche i soggetti adulti, in questo casa basta eliminare gli alimenti che contengono molta acqua (frutta e verdura) fino a che il problema non si presenta più. Non appena le feci ritornano normali bisogna reintegrare frutta e verdura con cautela e poco per volta.

» Cannibalismo: quando la femmina arriva a mangiarsi uno o più piccoli i motivi possono essere molteplici (vedi la sezione dedicata alla riproduzione):

» Alimentazione povera di proteine animali, che devono raggiungere il 25%-30% sul totale degli alimenti;
» Mancanza di latte, soprattutto nelle femmine troppo giovani e al primo parto. La si può aiutare dandole dello yogurt bianco o del latte parzialmente scremato (senza conservanti e diluito al 50% con acqua) con un cucchiaino;
» Durante l'allevamento dei piccoli la femmina necessità di assoluta tranquillità e quindi dobbiamo cercare di fermare le nostre curiosità e lasciare indisturbata la famigliola.

» Infiammazione Polmonare: è causata da virus di origine diversa e provoca starnuti, tosse e fuoriuscita di muco dalle narici. In caso di malattia bisogna mettere il criceto ad una temperatura di 25°-27°C, con una umidità ambientale massima del 40%. L'irradiazione con raggi infrarossi è molto utile per una pronta guarigione. Se si lascia in un ambiente freddo e umido morirà nel giro di 1 o 2 settimane. Al presentarsi di questa malattia portare subito il criceto da un veterinario esperto in piccoli roditori che vi darà un antibiotico da somministrare all' animale. Ovviamente bisogna aumentare la quantità di vitamina C somministrata (esiste anche la vitamina C da diluire nell'acqua per animali).

» Deficienze Alimentari: a volte ci si dimentica che i criceti sono animali onnivori, per cui necessitano di un'alimentazione varia, comprendente alimenti di origine animale e vegetale. In caso contrario avremo tutta una serie di disturbi legati alla mancanza parziale o totale di vitamine e sali minerali nell’alimentazione.

» Acari: i criceti sono spesso portatori di acari che non si rendono visibili grazie al pelo folto dell'animale. Causano forte prurito e croste ed eczemi sulla pelle, di solito sono infestati in maniera molto lieve da questi ectoparassiti. Basta che le condizioni di salute dell'animale siano carenti che gli acari si riprodurranno velocemente. Nel caso in cui un criceto è portatore di troppi acari che gli producono fastidio, si fa un bagno insetticida specifico per criceti e poi si asciuga molto bene per evitare raffreddamenti. Inoltre bisogna disinfettare tutta la gabbia e gli accessori e poi sciacquarli bene. E' consigliato farsi dare dal veterinario il prodotto giusto per debellare gli acari, senza comprarlo da un negozio, anche se è scritto che è per criceti. Tutto ovviamente dipende dalle condizioni igieniche e alimentari in cui viene tenuto l'animale.

» Funghi della pelle e micosi: non è raro nei criceti che sulla pelle si formino funghi e micosi che causano il cambiamento della pelle nelle zone intaccate e anche la perdita del pelo. In questi casi bisogna portare subito il criceto da un veterinario esperto in piccoli roditori che vi darà il prodotto giusto per curare l'infezione. Anche in questo caso dipende dalle condizioni igieniche e alimentari in cui viene tenuto l'animale.

» Mal della coda bagnata: è un infezione che colpisce l'intestino e causa inizialmente una fuoriuscita di liquido gelatinoso che fa si che la coda sia sempre bagnata; successivamente dà la diarrea e il quadro clinico precipita velocemente. I sintomi sono:

» Diarrea incoercibile;
» Mancanza di appetito;
» Deperimento generale;
» Respiro rumoroso;

» Ingrossamento di fegato, milza e reni;
» Svogliatezza, il criceto non si dedica quasi più alle pulizie.

Per trovare l'antibiotico giusto si impiegano giorni poichè i colibatteri sono di ceppo diverso. Bisogna stare molto attenti perchè chi ha allevamenti si deve sempre lavare le mani prima di toccare gli altri animali.

» Tumori: si presentano nel 99% dei casi in età adulta, verso la vecchiaia. Si manifestano di solito con strane protuberanze ed escrescenze sulla pelle. Si può provare una operazione ma è molto rischiosa. Disinfettare la parte attaccata per evitare che si infetti.

» Pulci e pidocchi: in commercio si trovano dei prodotti insetticidi per piccoli roditori (sempre e solo da utilizzare sotto consiglio di un veterinario esperto in piccoli roditori). Si deve disinfettare e lavare anche la gabbia.

» Infiammazione degli occhi: può verificarsi a causa di un colpo d'aria o di qualche pezzo della lettiera che è entrata nell'occhio. Il veterinario vi prescriverà un collirio da mettere direttamente nell'occhio dell'animale. Inizialmente si può anche tentare di risolvere il problema applicando sulle palpebre del criceto un coton fioc imbevuto di camomilla più volte al giorno.    

GLI INFORTUNI

» Piccole ferite: le piccole ferite il criceto è capace di curarsele da solo ma dobbiamo sempre fare attenzione che non faccia infezione e se questo capita dobbiamo pulire accuratamente con un disinfettante (acqua ossigenata o Betadine diluito con un pò d'acqua) per evitare che la ferita si infetti.

» Fratture: le fratture composte si rimarginano da sole. Il criceto deve essere messo in una gabbia piccola senza ruote e tubi ma solo con la ciotola e la casetta. Le fratture scomposte le aggiusterà il veterinario.

» Paralisi: se il criceto ha fatto delle rovinose cadute si possono essere paralizzate le zampe posteriori temporaneamente o permanentemente e se ciò accade trascinerà le zampe posteriori per sempre. In ogni caso dopo una caduta, se si nota un movimento anomalo di alcune parti del corpo, portarlo immediatamente dal veterinario. Le lesioni interne le diagnostica il veterinario.