Comportamento

IL COMPORTAMENTO CON L’UOMO
Il criceto viene allevato ormai da generazioni dall’uomo, con il quale ha ormai imparato a convivere. Inoltre, se preso da piccolo, è facilmente addomesticabile, diviene un simpatico amico dei bambini (sempre supervisionati da un adulto) e non solo! Bisogna però sapere come “prenderlo”, altrimenti anche un animale buono e tranquillo come il criceto può arrivare a mordere. Ovviamente in questa pagina verrà spiegato generalmente il comportamento dei criceti, in quanto esso cambia molto da specie a specie e tra singoli esemplari.

Il criceto si avvale dell’olfatto per riconoscere l’ambiente che lo circonda e quindi anche l’uomo. La sua vista invece è molto limitata. Per questo motivo, quando si porta a casa un animale, bisogna lasciargli il tempo di abituarsi agli odori che lo circondano e di essere in grado di riconoscerli come famigliari. Quando la conoscenza con l’ambiente casalingo e con il padrone è stata fatta, allora si può procedere a fare amicizia, offrendogli delle leccornie, prima appoggiate sul fondo della gabbia vicino alla mano, poi dalla mano direttamente.

In questo modo si abitua l’animale alla nostra vicinanza ed esso e imparerà velocemente a prendere il cibo direttamente dalle nostre dita. Se l’animale da noi scelto è molto giovane e impariamo a osservarne il comportamento, sarà ancora più facile conquistarne la fiducia.

Quando il criceto si fida di noi e prende il cibo dalle nostre mani, allora si può cercare di accarezzarlo sulla schiena in modo delicato, osservando se gradisce queste nostre confidenze. Se accarezzandolo incomincia a pulirsi e resta calmo senza fuggire, allora significa che siamo riusciti a conquistarne la fiducia. Se invece non apprezza e si allontana velocemente, insistendo nelle carezze potremmo ricevere un morso, quindi conviene riprovare il giorno dopo.

Maneggiando un criceto bisogna sempre ricordarsi che non è un giocattolo per il divertimento dei bambini, bensì un essere vivente che va rispettato. Per questo motivo è consigliabile non lasciare mai un criceto nelle mani di un bambino da solo.

Ma quali possono essere i motivi che inducono un criceto a mordere?

  • Se lo si sveglia di soprassalto;
  • Se lo si accarezza quando non vuole;
  • Se lo si tocca di sorpresa arrivandogli dalle spalle;
  • Se lo si vuole prendere in mano quando non vuole;
  • Se è un animale timido e non ci conosce;
  • Se le nostre mani hanno un odore che non gradisce.

Ma allora come bisogna maneggiare un criceto?

  • Bisogna parlare con voce calma e dolce ripetendo il suo nome;
  • Mai urlare per nessuna ragione, anche se si riceve un morso, altrimenti l’animale si spaventa e sarà molto difficile riconquistarne la fiducia;
  • I movimenti devono essere lenti e le mani mai mosse in modo brusco;
  • Non bisogna mai avvicinarsi a un criceto da dietro senza farsi vedere o sentire;
  • Le carezze vanno fatte solo se dimostra di apprezzarle.

Per i ragazzini più grandi i criceti possono essere molto utili per responsabilizzarli, oltre che per divertirli. Il ragazzo, infatti, deve non solo giocare con l’animale, ma accudirlo, pulendo la gabbia e dandogli da mangiare. In questo modo si può instaurare una simpatica amicizia è non sarà raro vedere il criceto scorrazzare curioso e fiducioso sulle braccia del ragazzo.

LE ABITUDINI DEL CRICETO
Abbiamo già visto qual è il normale comportamento di un criceto: è un animale curioso, vivace, ma allo stesso tempo timoroso di tutto ciò che lo circonda, asociale e relativamente aggressivo con gli altri della sua specie e intollerante verso gli estranei, siano essi animali o uomini.

  • Il criceto è un animale che dorme di giorno ed è attivo di notte, dal tramonto all’alba. Per questo motivo di giorno ha bisogno di dormire e noi dobbiamo rispettare queste sue esigenze fisiologiche;
  • È inoltre, un animale schivo e abitudinario, che non ama i rumori forti e troppe attenzioni da parte nostra.
  • Il criceto è un grande camminatore e quindi tenerlo in gabbie piccole senza farlo mai uscire lo costringe all’inattività: il risultato finale è che ingrassa e si deprime;
  • È un animale estremamente pulito che passa buona parte della sua giornata a pulirsi e nella maggior parte dei casi urina solo in un punto della gabbia. Se lo costringiamo e vivere nello sporco, ovvero senza pulire la gabbia e gli accessori, avremo presto un inquilino che si sente a disagio e diviene facilmente irascibile.

Nella sua tana il criceto accumula una grande quantità di cibo, in modo da essere sicuro di non soffrire la fame in periodi di carestia. E’ quindi buona norma cercare di essere abitudinari e di rifornire sempre di cibo la gabbia, in modo da non fargli soffrire la fame e quindi di non metterlo in uno stato di stress e di ansia per il cibo. E’ anche buona abitudine mettergli mangime nuovo solo quando ne è rimasto poco, questo va fatto perché il criceto, tendendo a mangiare prima i semi di girasole, ignora gli altri semi, quindi controllate sempre le sue varie dispense che si creerà nella gabbia prima di aggiungere altro cibo, dovete fare in modo che mangi tutto il mangime e non solo i semi di girasole, che contengono molti grassi.

Con questi semplici sforzi impareremo a conoscere il comportamento del nostro piccolo amico e a rispettarlo.