Addomesticamento

Hai adottato un criceto, e ora? Ecco la guida di addomesticamento

C’è un procedimento di addomesticamento da rispettare per far diventare il nostro criceto un simpatico compagno di giochi; è molto semplice e se fatto bene e con pazienza si otterranno ottimi risultati:

  1. L’animale scelto deve essere giovane (1 mese circa) altrimenti i nostri sforzi saranno più difficili;
  2. Lo spostamento nella nuova casa va fatto nel tardo pomeriggio quando l’animale è sveglio e quindi non si spaventa troppo; come è già stato detto va fatto in un apposito trasportino con il fondo pieno di lettiera e un po’ di mangime;
  3. La gabbia deve essere pulita e pronta ad ospitare il nuovo ospite. Le mangiatoie piene di cibo e l’acqua sempre a disposizione aiuteranno il criceto ad accettare meglio la sua nuova casa. Il cibo abbondante e la lettiera pulita ci permetteranno di non dover disturbare l’animale per qualche giorno, in modo da permettergli di famigliarizzare con la nuova gabbia e con l’ambiente che lo circonda;
  4. La gabbia va collocata, per i primi giorni, in una zona in penombra e molto tranquilla della casa, in modo da non spaventare eccessivamente il criceto; quando ci si avvicina ad essa bisogna farlo senza movimenti bruschi e parlando con voce calma e con un tono non elevato. In questo modo il nostro piccolo amico imparerà a riconoscere la nostra voce e gli eventuali suoni della casa;
  5. Dopo 3 o 4 giorni bisogna necessariamente rompere l’isolamento. In questa occasione bisogna parlare con calma al criceto senza movimenti bruschi. Se esso dimostra di accettare le nostre attenzioni senza spaventarsi eccessivamente, allora si può collocare la gabbia nel luogo ad essa destinato, anche in una stanza abbastanza luminosa (ma mai esposta direttamente a raggi solari);
  6. Il passo successivo è quello di mettere la mano nella gabbia e di offrire al criceto qualche leccornia senza esagerare, tipo semi di girasole, pezzetti di mela, ecc. Se prenderà i doni dalla nostra mano saremo già ad un buon punto dell’addomesticamento;
  7. Una volta accettata la presenza della nostra mano nella sua casa, si può provare ad accarezzare il criceto sulla schiena molto delicatamente sempre parlando con dolcezza. Bisogna avvicinarsi al criceto sempre con la mano davanti a lui, altrimenti si spaventa e potrebbe reagire male. Mentre lo si accarezza bisogna stare attenti al comportamento dell’animale: se dimostra di accettare e di gradire, allora rimarrà fermo, se tenta di fuggire è meglio non insistere;
  8. Dopo essere riusciti ad accarezzarlo si può cercare di prenderlo delicatamente in mano per tirarlo fuori dalla gabbia.

Quali sono le tecniche per prendere in mano un criceto?

  • Si prende la pelle del collo tra l’indice e il pollice sollevando l’animale. Questa tecnica pur non causando dolore all’animale, è sconsigliata poiché è in grado di voltarsi e mordere. Questo tipo di presa è comunque un mezzo rapido per acchiapparlo e toglierlo o metterlo dalla gabbia;
  • Si prende il criceto tra le due mani tenute concave, in modo da creare una tana scura in cui l’animale si sente sicuro e protetto. In questo modo lo si può trasportare senza pericolo di cadute;
  • Quando ormai il criceto è abituato a venire preso in mano si può cercare di cingere il suo corpo tra il pollice da una parte e le altre dita dall’altra tenendolo però delicatamente. Poi va depositato nel palmo dell’altra mano. Dal momento che i criceti  non sono animali prudenti è consigliabile di coprirlo con l’altra mano in modo da creare l’oscurità necessaria per tenerlo tranquillo;
  • Se non volete toccarlo con le mani questo metodo va bene per chi ha paura che l’animale lo morda quando è agitato o nervoso. Si prende un barattolo e lo si tiene con una mano di fronte al criceto che non saprà resistere alla curiosità di vedere cosa c’è all’interno. Appena le zampe anteriori e la testa sono entrati nel barattolo, lo si spinge delicatamente dentro; ovviamente il criceto non va tenuto per più di un minuto in questo barattolo altrimenti si rischia che l’animale diventi irascibile;

Una volta tirato fuori dalla gabbia lo si può coccolare facendolo camminare in grembo o sulle braccia. È questo un ottimo metodo per addomesticare l’animale, in quanto impara ad associare il nostro odore a qualcosa di gradevole per lui. Bisogna però fare attenzione a non far cadere l’animale perché oltre a spaventarsi potrebbe procurarsi delle lesioni gravi.

Le passeggiate fuori dalla gabbia

A questo punto, quando il criceto è completamente a suo agio, possiamo permettere di fargli fare delle salutari passeggiate fuori dalla sua gabbia stando attenti ai seguenti pericoli:

  • I criceti in natura percorrono molti km al giorno, quindi è praticamente d’obbligo permettergli spesso di passeggiare libero fuori dalla gabbia. Per fare ciò è consigliato non tirarlo fuori dalla gabbia e metterlo all’esterno, ma aprire la gabbia e permettere al criceto di uscire e rientrare autonomamente in modo da non farlo stressare;
  • Ovviamente si consiglia di far passeggiare il criceto in una sola stanza in modo da non perderlo mai di vista;
  • Il criceto è un animale che vive in tane sotterranee e quindi ogni fessura quanto stretta possa essere lo attrae irresistibilmente;
  • Come il lanciarsi nel vuoto anche lo scalare attira molto i criceti che tenteranno di salire su qualsiasi parete. Se la scalata non è ripida e troveranno qualche impiglio riusciranno nella loro impresa. Le tende e le veneziane possono rivelarsi molto pericolose per il nostro piccolo amico;
  • I vasi o i catini d’acqua possono rivelarsi una trappola mortale perché i criceti non sanno nuotare;
  • I criceti mettono all’opera i loro forti denti ovunque gli capita e quindi se dovessero rosicchiare i cavi elettrici o telefonici prenderebbero rimanere fulminati;
  • Quando lo si libera per la passeggiata serale bisogna avvertire tutti i componenti della famiglia di stare attenti ad aprire le porte e a camminare poiché i criceti si muovono in modo imprevedibile e silenzioso;
  • Attenti a sedervi sui cuscini e quando passate sui tappeti, sono posti irresistibili per loro;
  • Ovviamente in casa si hanno saponi, medicinali, insetticida, ecc. Bisogna fare molta attenzione che l’animale non ne venga in contatto;
  • Alcune piante sono velenose e quindi bisogna tenerle lontane
  • I cani o i gatti di casa devono essere necessariamente allontanati quando il criceto è in giro per la casa.

Bisogna inoltre stare attenti ai danni che il criceto potrebbe arrecare alla casa:

  • Le piante rosicchiate non sono belle da vedere;
  • Anche i tappeti, i libri, ecc. possono cadere vittime dei denti del roditore;

Per rendere più divertente e rilassante la passeggiata al criceto è bene spargere per la stanza destinata alle sue passeggiate del cibo. Vicino al luogo della passeggiata è consigliato tenere la sua gabbia aperta in modo che possa tornare nella sua casa quando ne ha voglia.

Se il criceto dovesse sparire bisogna lasciare dei semi in tutte le stanze e chiudere tutte le porte. Se al mattino in qualche stanza mancano dei semi bisogna approfondire le ricerche in quella stanza.

L’addestramento del criceto

L’unica cosa che si può insegnare ad un criceto è quella di accorrere quando lo chiamiamo: ogni volta che si dà a lui del cibo bisogna ripetere il suo nome in modo da fargli associare quel suono al cibo. Se gli date del cibo in un determinato punto lui tornerà sempre lì per cercare altro cibo che sia nella gabbia o nella casa. Così potrete vedere il vostro piccolo amico accorrere ogni volta che lo chiamerete.

L’addomesticamento del criceto sarà semplice e divertente se seguirai questi pochi consigli. Ma ricordate sempre che bisogna innanzitutto rispettarlo.